In questi giorni le acque della maggioranza di centrosinistra a Mottola sono alquanto mosse.
Si comincia con una richiesta di verifica amministrativa avanzata dal gruppo consiliare di SEL, a cui segue un incontro tra le segreterie dei partiti e un’assemblea di partito aperta alla cittadinanza tutta nella serata di venerdì 28 settembre.
Il motivo di tanto movimento è la richiesta di SEL, indirizzata al Sindaco e intera maggioranza, di un cambio di rotta dell’attuale azione politica.
Effettivamente anche nel chiacchiericcio di piazza sono in molti ad asserire che appare molto evidente, oggi, una continuità nell’amministrare Mottola con il modello ‘queriano’ del centrodestra che ha governato Mottola per lunghi 10 anni.
Insomma della tanto annunciata svolta, della Mottola migliore di cui si è parlato molto in campagna elettorale non si vede granché in giro. E di questo se ne sono accorti anche quelli di SEL che, dall’interno della maggioranza, rivendicano una maggiore collegialità e un’azione di discontinuità con il passato nell’azione amministrativa. Troppo potere decisionale ai funzionari amministrativi i quali, ricorda Franco Gentile, secondo la normativa sono la parte esecutiva di un’azione decisa dalla politica.
Effettivamente i mottolesi il 6 e 7 maggio scorsi hanno votato un governo locale politico di centro sinistra e non di tecnici. Va da sé che l’azione politica debba ispirarsi ai principi e programmi di un centro sinistra riformatore.
È lecito aspettarsi quindi una maggiore attenzione ai temi cari alla sinistra italiana, ovvero tutela ambientale, rispetto delle leggi, tutela dei lavoratori, diffusione culturale, etc…
Così per esempio la giornata di ‘Puliamo il mondo’ partita come una rivoluzione rispetto agli scorsi anni, tra un sì, un ni e un no, alla fine rischia di perdere addirittura qualche punto rispetto alle precedenti edizioni. Infatti, se da una parte quest’anno ci sarà Legambiente a sponsorizzare l’edizione del 2013, o forse è meglio dire che è il Comune che sponsorizza Legambiente visti anche i costi, dall’altra ci sono dei grandi assenti: i bambini. Inizialmente la decisione del dirigente scolastico di non autorizzare la manifestazione all’interno degli istituti scolastici, ma poi il nulla. Quindi i bambini, coloro che dovrebbero ricevere un insegnamento, un’educazione ambientale, un avvicinamento alla natura da quest’evento non ci saranno. E non ci sono stati neanche alla serata di apertura della tre giorni di ‘Puliamo il mondo’, semplicemente perché la stessa è stata annullata per la scarsa volontà di realizzarla.
È venuta a mancare quella collaborazione tra gli assessorati all’ambiente e alla cultura, poiché entrambi avrebbero dovuto trovare una soluzione per rendere i bambini protagonisti della manifestazione. Loro sono il futuro di Mottola e su di loro bisogna investire. Portare gli adulti a raccogliere i rifiuti resta un gesto fine a se stesso, che di certo servirà a ripulire l’ambiente cittadino, ma non lascerà nessun segno tangibile nei giorni a seguire.
Resta solo da sperare che il previsto comitato per l’ambiente diventi realtà, altrimenti davvero il bottino sarà molto magro.
Tanti altri aspetti potrebbero essere presi in considerazione, pensando e ripensando al programma elettorale del centrosinistra che oggi governa Mottola. Basta pensare alla raccolta differenziata, sulla quale si rincorrono tante voci, progetti in cantiere, ma effettivamente sul territorio, ad oggi, non è cambiato nulla. Così come non è cambiato nulla nella gestione della viabilità mottolese, con i negligenti automobilisti che hanno ragione nel dire: “Tanto nessuno mi dice nulla”.
Del Parco delle Gravine non si parla più, così come della tutela e rivalutazione del centro storico.
Insomma sembrano trovare tutte le giustificazioni le prese di posizione di SEL, i quali hanno tenuto a precisare, durante l’assemblea, che continueranno ad essere leali verso il Sindaco e la maggioranza, non risultando l’opposizione nella maggioranza ed escludendo qualunque crisi.
Spesso è palpabile un certo timore degli amministratori nel prendere delle decisioni, che a volte potrebbero essere anche impopolari, ma spesso risultano indispensabili.
È giusto che questa amministrazione scelga una direzione verso la quale indirizzare la propria azione amministrativa e, considerando che nel consiglio comunale la maggioranza appartiene al centrosinistra, l’unica via possibile è quella indicata nel programma del centrosinistra tutto.
Se qualcuno ha nostalgia di ideali conservatori non può certo pensare di imporre la sua linea. Sarebbe una stortura che pagherebbe ben presto l’intero consiglio, con inevitabile crisi, e Mottola, per la congiuntura economica che la riguarda, di tutto ha bisogno tranne di una crisi politica.
Le coperte son sempre troppo corte ed inevitabilmente qualcuno resta fuori, ieri è toccato al centrosinistra, oggi tocca al centrodestra. È una legge della politica e solo i governi tecnici, come quello attualmente in carica a livello nazionale, sono in grado di surclassarla. Mottola oggi non ha un governo tecnico, quindi… gli amministratori del CS si diano da fare.
Gaetano Leogrande