Stato: Nome: Giuseppe Fontana
Membro da: 2012-01-04 23:56:23 Website URL: http://www.facebook.com/profile.php?id=1163688542 Chi sono: "non sono cattivo, ho soltanto il lato oscuro un po' pronunciato".
Intervengo brevemente in questo dibattito perchè la speculazione che si sta facendo in merito alle prime vicende che hanno caratterizzato l’avvio della nuova amministrazione comunale, sta producendo notizie quanto meno distorte.
Il Partito Democratico rappresenta l’architrave di questa nuova esperienza di governo della città. Il gruppo dirigente del PD è composto da persone ed esperienze che ne rappresentano la ricchezza, la forza e l’impegno. Il risultato elettorale che il Partito ha raggiunto è il frutto del lavoro di tanti.
Il gruppo consiliare del PD è formato da persone di alto profilo politico, e tutte hanno come unico obiettivo quello di sostenere l’amministrazione nel perseguimento dei propri propositi, e del programma di governo.
Questo è il presupposto che regge ogni azione di una forza politica responsabile, che detiene la quota maggiore di responsabilità sull’operato di questa amministrazione.
La dialettica e la discussione all’interno di un partito è fattore fisiologico, laddove esiste un consesso di menti pensanti, propositive, che non intendono esercitare il proprio mandato in maniera passiva.
Nessun consigliere comunale del Partito Democratico è affetto da smanie di arrivismo, di scalata al potere e altre sciocchezze di simile tenore. In un partito sano, articolato, e vitale, si discute.
Maggiori preoccupazioni circa l’affidabilità di una forza politica, dovrebbero essere destate nel momento in cui i fatti e le decisioni vengono adottate nella totale inconsapevolezza.
Il Sindaco e l’amministrazione potranno sempre godere del supporto di una forza politica che ha elaborato un programma amministrativo che è il faro che guiderà i nostri passi.
Non stiamo qui a disegnare carriere, ma a tentare di realizzare qualcosa.
Il nostro auspicio è che, trascorsa questa prima fase di assestamento, e approvato un bilancio scritto più dalla contingenza, che dalla politica, i cittadini possano incalzarci, stimolarci e criticarci sui provvedimenti che adotteremo e non sul gossip da parrucchiere che ha animato queste prime settimane.
Gianvito, io non mi considero un austero intellettuale. Mi ritengo una persona accettabilmente intelligente. Non intendevo né offendere né sciabolare nessuno, né mi riferivo specificatamente a te.
Io conosco bene Carlo perchè militiamo nello stesso partito da qualche anno, un partito nel quale prevalgono indubbiamente l’armonia e la compatezza, pur nella pluralità di vedute e sensibilità. Questo ci ha consentito di vincere le elezioni.
Il mio intervento non aveva nulla di politico. Anzi, speravo si fosse colta una sorta di difesa anche da parte mia della persona oggetto di pettegolezzo.
Parlavo da lettore di questo blog che manifestava delusione sulla pochezza del dibattito in corso, condotto con toni da stadio, dal quale mi tengo intellettualmente alla larga, per preservare i miei giovani neuroni.
Tornando all’analisi: io credo che qui non si stia parlando di cambi di casacca di candidati, ma di veri e propri sconvolgimenti. I partiti sono governati da persone, non da simboli. Intere forze politiche sono scomparse, e si sono ricostituite successivamente con nuovi dirigenti e nuove formule. D’altra parte, io non ho parlato di impossibilità di comparazione, ho cercato di marcare una differenza: ci sono casi in cui, a mio avviso, non si può parlare di “evoluzione” politico-elettorale, perché i soggetti di adesso sono sostanzialmente altra cosa da com’erano 5 anni fa.
Ciascun politico è e sarà sempre giudicato per il proprio operato. Qui si legge sempre di pettegolezzi, illazioni, sommari processi alle intenzioni e risposte con tentativi di martirio preventivo. Questa querelle su De Fiori è diventata patetica.
France’, ottimo e puntuale esercizio aritmetico. Mi permetto di sollevare alcuni spunti per arricchire il confronto. Un’analisi siffatta, che non tiene conto dell’influenza dei candidati, a mio modo di vedere, rischia di essere incompleta e imperfetta. E ti spiego il perché. Sia 5 anni fa, che ora, i voti di preferenza hanno rappresentato in media circa il 92-93% dei voti ottenuti dalle liste. In queste ultime elezioni hanno fatto eccezione solo il PD (86%) e la lista Uniti per Mottola (72%): guarda caso le uniche che avevano il nome “PINTO” sul simbolo. Soltanto in queste due liste l’influenza delle preferenze e, quindi dei candidati, è stata leggermente inferiore; per il resto è stata molto evidente.
Quindi: teniamo conto dei candidati. Per questa ragione ritengo abbastanza forzate le equivalenze: FLI=AN, PDL=Forza Italia, UDC(2007)=UDC(2012).
- Per quanto riguarda AN: Sgobba, Sasso, Tievoli e Castellaneta nel 2007 prendevano in tutto 886 voti, quasi la metà dei voti complessivi di AN, e che nel 2012 sono stati tutti candidati nel PDL.
- Il punto precedente rende complicato l’accostamento tra PDL e Forza Italia.
- UDC: non c’è un solo candidato di cinque anni fa. Non faccio la mappa della diaspora perchè sarebbe troppo lungo.
A Gianvito, a Vito, e ad altri: a proposito della organizzazione della campagna elettorale del Partito Democratico, vorrei riportarvi una illuminante citazione di Nanni Moretti: “io non parlo di cose che non conosco”.
Vorrei tanto capire con quale licenza/permesso è stato consentito questo scempio. Quando alcune persone residenti “nei pressi” del centro storico propriamente detto hanno manifestato la volontà di installare sui propri terrazzi un impianto fotovoltaico piccolo per il proprio autoconsumo, discreto ed invisibile, sono sempre sorte difficoltà.
Però adesso consentiamo questi scempi.
Vergogna.
Maurizio Campanelli è un validissimo esempio di persona preparata che è dovuta migrare altrove per realizzarsi professionalmente. Mottola ha bisogno del contributo di persone che sanno di cosa parlano. Basta con il trionfo del pressapochismo, basta con la cultura alla rinfusa. Servono professionalità riconosciute.
A mottola si deve cominciare a parlare di “diritto alla casa”, e non soltanto di “rilancio del settore edilizio”. Il brusco crollo demografico deve farci riflettere parecchio; la vicenda della “neviera”, insieme a quello del mignale a cui faceva riferimento Sergio, è l’ultimo passo verso l’imbruttimento della città che ci porrà sempre più in condizioni di scarsa vivibilità. Nonsi emigra da mottola solo perché le case costano troppo o perché non c’è lavoro. Si emigra da mottola perchè è stata imbruttita.
La ringrazio per la risposta, consigliere.
L’Italia ed il Mezzogiorno stanno vivendo un periodo difficile, e gli Enti Locali non se la passano affatto bene.
Un’amministrazione che sa “programmare”, come viene più volte detto in questo video, analizza il presente e mette in campo politiche per avere benefici futuri.
Benefici misurabili con numeri certi.
Pertanto chiedo: giusto per avere materiale di confronto in questa campagna elettorale, quali sono stati gli interventi “reattivi, semplici e pragmatici”? Perché sinceramente ho difficoltà ad individuarli.
Consigliere Palagiano, le chiedo scusa per la metafora un po’ forte, ma non riuscivo a trovare un’immagine più appropriata.
Colgo l’occasione per chiederle alcune informazioni in qualità di amministratore: ma a Mottola quanti occupati ci sono? Quanti disoccupati? Qual’è la tendenda rispetto al contesto economico? Stiamo migliorando o peggiorando? Quali politiche avete messo in campo?
Serghej: «Il merlo maschio»
giugno 12th, 2012 at 17:52Intervengo brevemente in questo dibattito perchè la speculazione che si sta facendo in merito alle prime vicende che hanno caratterizzato l’avvio della nuova amministrazione comunale, sta producendo notizie quanto meno distorte.
Il Partito Democratico rappresenta l’architrave di questa nuova esperienza di governo della città. Il gruppo dirigente del PD è composto da persone ed esperienze che ne rappresentano la ricchezza, la forza e l’impegno. Il risultato elettorale che il Partito ha raggiunto è il frutto del lavoro di tanti.
Il gruppo consiliare del PD è formato da persone di alto profilo politico, e tutte hanno come unico obiettivo quello di sostenere l’amministrazione nel perseguimento dei propri propositi, e del programma di governo.
Questo è il presupposto che regge ogni azione di una forza politica responsabile, che detiene la quota maggiore di responsabilità sull’operato di questa amministrazione.
La dialettica e la discussione all’interno di un partito è fattore fisiologico, laddove esiste un consesso di menti pensanti, propositive, che non intendono esercitare il proprio mandato in maniera passiva.
Nessun consigliere comunale del Partito Democratico è affetto da smanie di arrivismo, di scalata al potere e altre sciocchezze di simile tenore. In un partito sano, articolato, e vitale, si discute.
Maggiori preoccupazioni circa l’affidabilità di una forza politica, dovrebbero essere destate nel momento in cui i fatti e le decisioni vengono adottate nella totale inconsapevolezza.
Il Sindaco e l’amministrazione potranno sempre godere del supporto di una forza politica che ha elaborato un programma amministrativo che è il faro che guiderà i nostri passi.
Non stiamo qui a disegnare carriere, ma a tentare di realizzare qualcosa.
Il nostro auspicio è che, trascorsa questa prima fase di assestamento, e approvato un bilancio scritto più dalla contingenza, che dalla politica, i cittadini possano incalzarci, stimolarci e criticarci sui provvedimenti che adotteremo e non sul gossip da parrucchiere che ha animato queste prime settimane.
Amministrative, i risultati definitivi (candidati sindaci e liste)
maggio 15th, 2012 at 09:16se fossi nei panni di de fiori mi incazzerei per la pessima pubblicità che gli sta facendo caldararo.
Amministrative, i risultati definitivi (candidati sindaci e liste)
maggio 12th, 2012 at 22:59Gianvito, io non mi considero un austero intellettuale. Mi ritengo una persona accettabilmente intelligente. Non intendevo né offendere né sciabolare nessuno, né mi riferivo specificatamente a te.
Io conosco bene Carlo perchè militiamo nello stesso partito da qualche anno, un partito nel quale prevalgono indubbiamente l’armonia e la compatezza, pur nella pluralità di vedute e sensibilità. Questo ci ha consentito di vincere le elezioni.
Il mio intervento non aveva nulla di politico. Anzi, speravo si fosse colta una sorta di difesa anche da parte mia della persona oggetto di pettegolezzo.
Parlavo da lettore di questo blog che manifestava delusione sulla pochezza del dibattito in corso, condotto con toni da stadio, dal quale mi tengo intellettualmente alla larga, per preservare i miei giovani neuroni.
Vincere, perdere, amministrare
maggio 12th, 2012 at 14:43Francesco, ti ringrazio per le tue parole.
Tornando all’analisi: io credo che qui non si stia parlando di cambi di casacca di candidati, ma di veri e propri sconvolgimenti. I partiti sono governati da persone, non da simboli. Intere forze politiche sono scomparse, e si sono ricostituite successivamente con nuovi dirigenti e nuove formule. D’altra parte, io non ho parlato di impossibilità di comparazione, ho cercato di marcare una differenza: ci sono casi in cui, a mio avviso, non si può parlare di “evoluzione” politico-elettorale, perché i soggetti di adesso sono sostanzialmente altra cosa da com’erano 5 anni fa.
Un caro saluto.
Amministrative, i risultati definitivi (candidati sindaci e liste)
maggio 12th, 2012 at 14:12Ciascun politico è e sarà sempre giudicato per il proprio operato. Qui si legge sempre di pettegolezzi, illazioni, sommari processi alle intenzioni e risposte con tentativi di martirio preventivo. Questa querelle su De Fiori è diventata patetica.
Vincere, perdere, amministrare
maggio 12th, 2012 at 11:08France’, ottimo e puntuale esercizio aritmetico. Mi permetto di sollevare alcuni spunti per arricchire il confronto. Un’analisi siffatta, che non tiene conto dell’influenza dei candidati, a mio modo di vedere, rischia di essere incompleta e imperfetta. E ti spiego il perché. Sia 5 anni fa, che ora, i voti di preferenza hanno rappresentato in media circa il 92-93% dei voti ottenuti dalle liste. In queste ultime elezioni hanno fatto eccezione solo il PD (86%) e la lista Uniti per Mottola (72%): guarda caso le uniche che avevano il nome “PINTO” sul simbolo. Soltanto in queste due liste l’influenza delle preferenze e, quindi dei candidati, è stata leggermente inferiore; per il resto è stata molto evidente.
Quindi: teniamo conto dei candidati. Per questa ragione ritengo abbastanza forzate le equivalenze: FLI=AN, PDL=Forza Italia, UDC(2007)=UDC(2012).
- Per quanto riguarda AN: Sgobba, Sasso, Tievoli e Castellaneta nel 2007 prendevano in tutto 886 voti, quasi la metà dei voti complessivi di AN, e che nel 2012 sono stati tutti candidati nel PDL.
- Il punto precedente rende complicato l’accostamento tra PDL e Forza Italia.
- UDC: non c’è un solo candidato di cinque anni fa. Non faccio la mappa della diaspora perchè sarebbe troppo lungo.
Amministrative, i risultati definitivi (candidati sindaci e liste)
maggio 9th, 2012 at 10:16Che spasso, ogni elezione è un delirio diffuso.
Comizio finale del candidato sindaco Pinto
maggio 5th, 2012 at 16:19vett curc.
Comizio finale del candidato sindaco Pinto
maggio 5th, 2012 at 15:36e quindi?
I comizi di oggi, 3 maggio
maggio 5th, 2012 at 10:06A Gianvito, a Vito, e ad altri: a proposito della organizzazione della campagna elettorale del Partito Democratico, vorrei riportarvi una illuminante citazione di Nanni Moretti: “io non parlo di cose che non conosco”.
Valorizzazione del centro storico...
maggio 4th, 2012 at 12:38Vorrei tanto capire con quale licenza/permesso è stato consentito questo scempio. Quando alcune persone residenti “nei pressi” del centro storico propriamente detto hanno manifestato la volontà di installare sui propri terrazzi un impianto fotovoltaico piccolo per il proprio autoconsumo, discreto ed invisibile, sono sempre sorte difficoltà.
Però adesso consentiamo questi scempi.
Vergogna.
Distrutta la neviera in contrada Patrella
maggio 3rd, 2012 at 12:02Maurizio Campanelli è un validissimo esempio di persona preparata che è dovuta migrare altrove per realizzarsi professionalmente. Mottola ha bisogno del contributo di persone che sanno di cosa parlano. Basta con il trionfo del pressapochismo, basta con la cultura alla rinfusa. Servono professionalità riconosciute.
Distrutta la neviera in contrada Patrella
maggio 2nd, 2012 at 15:58A mottola si deve cominciare a parlare di “diritto alla casa”, e non soltanto di “rilancio del settore edilizio”. Il brusco crollo demografico deve farci riflettere parecchio; la vicenda della “neviera”, insieme a quello del mignale a cui faceva riferimento Sergio, è l’ultimo passo verso l’imbruttimento della città che ci porrà sempre più in condizioni di scarsa vivibilità. Nonsi emigra da mottola solo perché le case costano troppo o perché non c’è lavoro. Si emigra da mottola perchè è stata imbruttita.
Presentazione del candidato sindaco Angelo Lattarulo: video
aprile 2nd, 2012 at 13:00La ringrazio per la risposta, consigliere.
L’Italia ed il Mezzogiorno stanno vivendo un periodo difficile, e gli Enti Locali non se la passano affatto bene.
Un’amministrazione che sa “programmare”, come viene più volte detto in questo video, analizza il presente e mette in campo politiche per avere benefici futuri.
Benefici misurabili con numeri certi.
Pertanto chiedo: giusto per avere materiale di confronto in questa campagna elettorale, quali sono stati gli interventi “reattivi, semplici e pragmatici”? Perché sinceramente ho difficoltà ad individuarli.
Presentazione del candidato sindaco Angelo Lattarulo: video
aprile 2nd, 2012 at 08:05Consigliere Palagiano, le chiedo scusa per la metafora un po’ forte, ma non riuscivo a trovare un’immagine più appropriata.
Colgo l’occasione per chiederle alcune informazioni in qualità di amministratore: ma a Mottola quanti occupati ci sono? Quanti disoccupati? Qual’è la tendenda rispetto al contesto economico? Stiamo migliorando o peggiorando? Quali politiche avete messo in campo?
Grazie per la disponibiltà.
Presentazione del candidato sindaco Angelo Lattarulo: video
aprile 1st, 2012 at 20:16Wow, se per sviluppare un paese bastano due rotatorie (di cui una palesemente fatta a cazzo di cane) me ne faccio una a casa mia.