Dal Comune: «La politica dell’untore»

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Comunicato stampa del Comune di Mottola.

“La politica dell’untore”

Si sa che in campagna elettorale ogni vicenda, anche se banale e priva di fondamento, può tornare utile per denigrare l’avversario ed esporlo al pubblico ludibrio evidenziandone inefficienza e incapacità. E in questo sport, vecchio come il mondo e sopravvissuto alla prima e seconda repubblica, gli amici della sinistra locale sono maestri impareggiabili. La vicenda di piazza XX settembre che a dire dei democratici locali si sarebbe deteriorata per via di una presunta ordinanza sindacale che avrebbe reso tale piazza, da sempre isola pedonale, aperta al pubblico transito dei veicoli non solo è priva di fondamento, ma è frutto di un mix di ignoranza e mala fede.

Mai è stata emanata un’ordinanza simile! Piuttosto va precisato che da sempre l’atrio municipale funge da parcheggio per le auto della locale Polizia municipale (4 autovetture) delle auto del Corpo Forestale dello Stato (3 auto) dei mezzi di servizio di proprietà comunale (4 autovetture, 1 camioncino e 1 ape-car) e durante le ore antimeridiane, vista la presenza all’interno del Municipio del centro diurno per disabili, e frequentato dallo scuolabus per il trasporto disabili e dalle auto dei parenti che accompagnano i loro ragazzi al centro. Ma tutto questo via vai di veicoli non danneggia piazza XX settembre, percorso obbligato per chi deve entrare in auto in Municipio. Probabilmente questi veicoli sono a lievitazione magnetica che consente di viaggiare senza poggiarsi a terra. Mentre quelle poche volte che il Sindaco o qualche Assessore vi entra con la sua auto privata perché devono attendere ai loro compiti istituzionali, questo determina il disastro della pavimentazione della piazza. Già perché le auto private degli amministratori a differenza di tutte le altre non sono dotate di pneumatici, ma di cingoli da carroarmato e il loro passaggio determina movimenti sussultori e ondulatori tali da rompere tutto. La verità è che la pavimentazione della piazza per le ragioni già spiegate, spesso si deteriora e ha bisogno di interventi di rifacimento che nel caso di specie sono già finanziati e programmati e i lavori non sono ancora iniziati per via del gelo delle ultime settimane che non consiglia di effettuare interventi di lastricamento della stessa.
Comunque i mottolesi possono stare tranquilli, perché coloro che si propongono come alternativa al governo locale sanno già come ovviare al problema: dotare la P.M. e il centro disabili di elicotteri per il trasporto delle persone.

“Siamo alle solite –ha precisato il Sindaco Quero- la politica dell’untore e quella che paga di più in termini elettorali; cercare sempre un capro espiatorio per ogni problema, prima ancora di chiedersi perché esiste e come risolverlo. Ci si augura che la politica di questa città recuperi la voglia di ragionare in termini costruttivi e soprattutto meno banali, con questo senza minimamente sottovalutare che una piazza che ha bisogno di manutenzione o una strada con buche o marciapiedi rotti, non siano questioni da prendere in considerazione. Ma se penso che questa amministrazione è stata accusata in passato di occuparsi solo di strade e marciapiedi sempre dagli stessi che oggi dicono il contrario, non vedo grandi prospettive di elevare il dibattito con questi interlocutori”.

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4 commenti a “Dal Comune: «La politica dell’untore»”

  1. Mimmomatarese scrive:

    ……..Desolante,offensivo e bugiardo………

  2. Palmo Matarrese scrive:

    Strumenti di tutti utilizzati per gli interessi dei soliti pochi.

    Gli attacchi politici dovrebbero compiersi attraverso gli organi di partito e non attraverso i mezzi di informazione della P.A.

    Il comunicato stampa è stato scritto nell’interesse del Comune di Mottola o del PDL?

  3. Giovanni Bello scrive:

    Caro Sindaco il mix di ignoranza e malafede forse è di chi ha permesso, concesso e usufruito di un privilegio di straordinaria bruttezza! I cittadini non hanno ancora capito la sua necessità e quella dei consiglieri e assessori di centrodestra di recarsi con l’auto nell’atrio municipale. Nessuno vuole impedire ai disabili e ai mezzi di soccorso e di utilità pubblica di recarsi in municipio. Inoltre questa vicenda mi pone un interrogativo. Perchè il centro diurno per disabili non viene spostato nell’ospedale di Via Silvio Pellico?

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